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Storiə dell’artə | Giosuè Prezioso

“Avete 7 secondi per scrivere il nome dei primi tre artisti che vi vengono in mente”. Ecco l’esperimento che apre questo agile volume. Lanciando questa sfida, l’intento è quello di scuotere chi legge da quel bias che fa percepire l’arte «come un affare per uomini, potenzialmente bianchi, occidentali, pittori e/o scultori, nonché del passato». Da questa premessa, con argomentazioni che toccano i temi più diversi (l’insegnamento dell’arte nelle scuole e nelle università, il lavoro, la domotica, il razzismo, l’orientamento sessuale, la disabilità), il testo offre a tutti, tutte, tutt* noi – come suggerisce Vera Gheno nella Prefazione -la possibilità «di relativizzare il nostro punto di vista. Il che non vuol dire snaturarsi o perdere qualcosa di sé; al contrario, significa acquisire consapevolezza dell’alterità in una maniera nuova, come fonte di arricchimento e non come problema da risolvere». Cambiando dunque prospettiva, pagina dopo pagina, la Storia dell’arte diventa molteplice, plurale: Stori* dell’art*, appunto. Presentazione di Fabio Canino. Prefazione di Vera Gheno

Ne parleremo insieme all’autore Giosuè Prezioso, direttore degli Studi dell’università Unicollege di Torino.

Dopo gli studi negli Stati Uniti, consegue un Master of Science in Art, Law and Business presso Christie’s, la prima casa d’aste al mondo, per poi conseguire un dottorato e una specializzazione presso l’Università di Reading e l’Harvard Graduate School of Education.

Giosuè ha tenuto corsi e seminari presso prestigiosi istituti in paesi come Egitto, Francia, Lituania, Polonia, Spagna, UK e US, contraddistinguendosi per contenuti di avanguardia, che ibridano arte e cultura, tecnologia e la diversity and inclusion.

Per il suo impegno accademico, civile e culturale, Giosuè è stato recentemente inserito nella prestigiosa lista Forbes “30 under 30.”

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